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Siamo un gruppo di amici (artisti, creativi, professionisti) di Luca Scarpellini, come lui innamorati della vita.
Un uomo, Luca, come tanti che il cancro ha colpito improvvisamente; ma che, fino all’ultimo, ha preferito farsi beffe anche dell’ingiustificabile morbo che l’ha fatto fuori a 53 anni, con ironia, humour noir, senza mai piangersi addosso.
In un primo tempo si era pensato ad istituire un premio di pittura, ambito nel quale Luca si muoveva con particolare intuizione, geniale e trasgressivo creatore di ambienti.
Poi è maturato il progetto, proprio per il gusto della battuta sempre pronta, anche se negli ultimi tempi pronunciata con un fil di voce, che lo contraddistingueva, di dedicargli qualcosa che avesse a che fare con il suo gusto della vita, dell’amicizia e dell’ironia: e quindi di muoversi nell’ambito dell’umorsatira.
Una dedicatoria che fa riferimento ad una persona precisa è esemplare di una vicenda che, purtroppo, tocca tante altre persone precise.
Un modo non astratto di agganciarsi alla realtà della malattia; facendo riferimento ad una storia ed ad un percorso accaduti in una specifica situazione.

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